Sharm el Sheikh dopo la maturità: vale la pena? Costi reali e cosa aspettarsi
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Sharm el Sheikh dopo la maturità: vale la pena? Costi reali e cosa aspettarsi

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Perché i pacchetti costano la metà della Grecia, cosa c'è davvero dentro il prezzo, cosa si fa in una settimana e per quali gruppi Sharm è la scelta sbagliata.

A febbraio nel gruppo della quinta spunta sempre lo stesso screenshot: Sharm el Sheikh, sette notti, volo e resort all inclusive, 490 euro a testa. Accanto ci sono i 620 euro che vi avevano chiesto per una settimana a Zante senza nemmeno la colazione, e la prima reazione di tutti è chiedersi dove sia la fregatura. La risposta breve è che fregature non ce ne sono: quel prezzo è reale e in bassa stagione scende anche sotto. Il punto è un altro, cioè che Sharm funziona in un modo completamente diverso dalle mete greche e spagnole a cui pensa la maggior parte dei neodiciottenni. È una vacanza che a certi gruppi calza perfettamente e ad altri lascia la sensazione di aver passato sette giorni dentro un albergo. Vale la pena capire in quale dei due gruppi siete prima di mettere l'acconto.

Perché costa così poco e cosa c'è dentro il prezzo

Il prezzo basso ha una spiegazione semplice e nessun trucco: Sharm vive di resort all inclusive costruiti per riempirsi tutto l'anno, il costo della vita locale è una frazione di quello greco e i voli sono in buona parte charter, quindi venduti dentro il pacchetto e non a parte. Il risultato è che la voce più pesante di qualsiasi viaggio di maturità, cioè volo più alloggio più pasti, si chiude con una cifra unica di 400-650 euro a testa se prenoti tra febbraio e aprile per una partenza di fine giugno. Chi si muove a maggio inoltrato per partire a metà luglio paga tra i 150 e i 250 euro in più, perché l'alta stagione italiana si sovrappone al periodo più richiesto.

La differenza vera rispetto alla Grecia sta in cosa resta fuori dal prezzo. In un viaggio a Corfù o a Malta il pacchetto copre poco e tu paghi ogni cosa sul posto, quindi il budget finale è sempre più alto del preventivo. A Sharm succede l'opposto: dentro il pacchetto ci sono già colazione, pranzo, cena e quasi sempre le bevande, quindi la spesa quotidiana crolla. Restano fuori tre voci che nessuno mette nel conto iniziale, e sono le stesse che poi fanno litigare il gruppo.

  • Pacchetto volo più resort all inclusive, 7 notti in camera tripla o quadrupla: 400-650 euro a testa prenotando entro aprile.
  • Visto d'ingresso: 25 dollari da pagare in aeroporto, oppure gratis con il permesso valido solo per l'area del Sinai se resti lì e non superi i 15 giorni.
  • Escursioni: 30-60 euro l'una. Su una settimana se ne fanno due o tre, quindi metti in conto 100-150 euro.
  • Mance e trasferimenti locali: 40-60 euro a testa per una settimana, ed è una voce culturalmente normale lì, non un'opzione.
  • Serate fuori dal resort a Naama Bay o Soho Square: 20-35 euro a sera tra taxi, ingresso e qualcosa da bere.
  • Assicurazione sanitaria di viaggio: 15-30 euro a testa, e fuori dall'Unione Europea è l'unica voce su cui non ha senso risparmiare.

Tirando le somme, una settimana a Sharm organizzata bene sta tra 600 e 850 euro a testa tutto compreso. Non è la metà della Grecia come lascia pensare lo screenshot iniziale, ma resta la formula in cui sai quasi tutto in anticipo, e per un gruppo di sei persone con budget molto diversi tra loro questa è la cosa che evita più discussioni in assoluto.

Cosa si fa davvero in una settimana

Qui sta la differenza che conta. A Laganas o a Paceville la vita notturna è il centro della vacanza e occupa ogni sera dalle undici in avanti. A Sharm il centro è il mare, e non è una frase da brochure: il Mar Rosso è uno dei posti più spettacolari del mondo per snorkeling e immersioni, la barriera parte a pochi metri dalla riva e vedi pesci colorati anche senza saper nuotare bene. Se nel gruppo c'è chi vuole fare il brevetto sub, un corso base di due giorni costa tra i 250 e i 350 euro, e nella maggior parte dei casi è la cosa che si ricorda di più di tutto il viaggio.

  • Snorkeling a Ras Mohammed o alle isole Tiran: gita in barca di una giornata con pranzo, 35-50 euro a testa.
  • Naama Bay e Soho Square: le due zone dove si concentrano locali, negozi e serate, raggiungibili in taxi dai resort per pochi euro.
  • Quad o buggy nel deserto al tramonto con cena beduina: 40-55 euro, la classica escursione che fanno tutti ed è divertente davvero.
  • Gita a Dahab: più tranquilla e più autentica di Sharm, un'ora e mezza di pullman, ottima per staccare dal resort un giorno.
  • Giornata intera in spiaggia o in piscina senza spendere un euro: con l'all inclusive è l'opzione che userete più spesso di quanto immaginate.
  • Escursione al Cairo e alle piramidi: esiste, dura 16-18 ore tra andata e ritorno e costa 120-180 euro. Valutatela solo se siete davvero motivati.

Sulla vita notturna serve essere chiari, perché è il punto su cui i gruppi restano delusi. Le serate a Sharm esistono e si concentrano nei locali della baia, ma non hanno né i ritmi né le dimensioni dei club delle isole greche, chiudono prima e sono molto più turistiche che giovanili. Se l'idea di vacanza del vostro gruppo è ballare fino alle sei del mattino per sette notti di fila, Sharm non è il posto e nessun prezzo lo rende tale. Se invece cercate mare pazzesco di giorno, qualche sera fuori e il resto del tempo senza pensare a quanto state spendendo, allora è esattamente la formula giusta.

Documenti, caldo e le cose pratiche da sistemare prima

Il passaporto serve e deve essere valido almeno sei mesi oltre la data di rientro: la carta d'identità non basta, e questo da solo taglia fuori ogni anno qualcuno che si accorge del problema a tre settimane dalla partenza. Se nel gruppo c'è chi compie diciotto anni in autunno e parte ancora minorenne, servono anche la dichiarazione di accompagnamento firmata dai genitori e vidimata in questura: sono pratiche che richiedono tempo, quindi vanno avviate quando prenotate, non a giugno. Controllate inoltre sul sito Viaggiare Sicuri le indicazioni aggiornate sull'area del Sinai prima di confermare, perché è l'unica fonte che conta davvero.

Sul periodo, il consiglio pratico è evitare la seconda metà di luglio e agosto: si arriva regolarmente sopra i quaranta gradi e di giorno si sta soltanto in acqua o all'ombra. La finestra migliore subito dopo gli orali è l'ultima settimana di giugno, quando il caldo è ancora gestibile e i prezzi non sono al massimo. Per il resto valgono due accortezze banali che evitano il novanta per cento dei problemi: bere solo acqua in bottiglia sigillata, ghiaccio compreso, e non improvvisare con il cibo di strada nei primi giorni. Alla fine dei conti sono attenzioni da cinque secondi che fanno la differenza tra una settimana intera in spiaggia e due giorni persi in camera.

Poi c'è la parte che si incastra sempre con il viaggio, cioè il diciottesimo. Moltissimi lo fanno a giugno o a settembre, a ridosso della partenza, e ritrovarsi a gestire inviti e conferme mentre si rincorrono acconti, passaporti e date dei voli è la ricetta per arrivare stanchi a entrambe le cose. Un invito digitale ti toglie di mezzo la parte più noiosa: mandi un link su WhatsApp, chi lo riceve conferma con un tocco e tu vedi in tempo reale quante persone verranno, chi non ha ancora risposto e chi ha segnalato un'intolleranza, senza rifare la conta ogni sera. Scopri come funziona su ilmiodiciottesimo.it e tieni libera la testa per decidere se sarà Sharm o Zante.

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